Pontassieve, le vittime del salva-banche contestano Renzi a casa sua: respinti dalle forze dell’ordine – VIDEO

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Non si arrendono i risparmiatori vittime del decreto salva-banche e, dopo la manifestazione delle settimane scorse a Laterina, dove vive la famiglia Boschi, sono tornati a farsi sentire a Pontassieve, paese natale di Matteo RenziIl Tirreno riassume così la giornata:

La manifestazione parte dalle vittime delle banche venete: Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, le quali hanno azzerato recentemente il valore delle loro azioni. A loro si sono aggiunti i risparmiatori di Banca Etruria, arrivati in pullman a Pontessieve: una quarantina di persone tra empolesi e pisani. In tutto i beffati sono più di 160, arrivati da tutta Italia: oltre che dalla Toscana anche da Bologna, Vicenza e Ferrara.

Il corteo ha provato ad avvicinarsi alla casa del premier Renzi ma le forze dell’ordine hanno impedito ai manifestanti di arrivarci. Si è arrivato allo scontro tra le due parte e, secondo le prime ricostruzioni, una signora sarebbe stata ferita da una manganellata. Un percorso a ostacoli quello dei manifestanti. I due pullman arrivati da Ferrara e Vicenza, infatti, sono stati deviati dalle forze dell’ordine all’uscita di Incisa e hanno dovuto percorrere 15 chilometri in più. “Abbiamo dovuto dare 180 euro in più all’autista per avergli fatto fare più strada”, raccontano i risparmiatori.

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